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IL COMPOUND |
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Cosa differenzia "IL COMPOUND" dal "Ricurvo Olimpico":
La prima cosa che si nota è la presenza di ruote o leve all'estremita' dei flettenti, gli arcieri tradizionali ( olimpici )
usano dire come battuta scherzosa che l'arco Compound assomiglia ad una bicicletta.
La differenza sostanziale invece è una trazione totalmente contraria. Mentre in un arco ricurvo la progressiva trazione
della corda aumenta il carico, nel compound si inizia con una trazione molto carica/dura, e man mano che si progredisce,
per effetto delle leve ( ruote ) il carico andra' a diminuire sino al punto di stop ( VALLE )che confermerà l'allungo
del compound.
La determinazione di allungo per il compound è fondamentale per chi si presta ad iniziare ad usare questo tipo di arco,
un allungo sbagliato determinerà sicuramente un allineamento improprio con conseguenze pericolose!
Un consiglio, se siete dei neofiti oppure " non esperti ", acquistate un arco con allungo inferiore a quelle che ritenete
di avere.
Esempio se possedete un allungo di 29'' a fine finestra, scegliete un arco da 28'', sicuramente eviterete di andare
a stretto contatto con la corda sul braccio che regge l'arco.
La disponibilità dei Compound in commercio è elevata, si differenziano in corti, medi,lunghi, e ancora con ruote, cam,
o one-cam, di potenze più o meno elevate, ( sempre espresse in libbre ), ed adatti ai diversi tipi di gare, Fitarco
e Fiarc. ......e chi più ne ha più ne metta.
La bellezza estetica di un compound non determina il suo buon funzionamento, spesso il fattore estetico inganna l'ignaro
acquirente.
Praticità, robustezza, buona progressione in caricamento, una discreta diminuzione di percentuale di sforzo,
un peso non eccessivo dovranno determinare la scelta più appropriata.
La trazione può essere effettuata sia con le dita, che con lo sgancio meccanico, e possiamo allestirlo
con o senza accessori per la mira.